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Le mareggiate continuano
a portare via la spiaggia

PORTO RECANATI
lunedì 23 luglio 2012 - Ore 16:41 - caricamento letture
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I bagnini Mauro Antognini ed Enzo Pandolfi

di Stefano Palanca

Mareggiata lungo la costa maceratese e molti bagnini di Porto Recanati sono in ginocchio. Ora dovranno passare altri due giorni di tempo instabile, poi la stagione turistica riprenderà, con qualche problema e soprattutto tanta fatica sulle braccia, per i bagnini. Entro domani, oltre alla conta degli eventuali danni, gli operatori del settore turistico dovranno rimboccarsi le maniche e ripristinare la spiaggia per tornare a offrire ai turisti quanto loro richiesto. Devastate una parte di riviera di Scossicci, la costa di Santa Maria in Potenza a sud della città e una zona del centro, sul lungomare Lepanto.

A Scossicci, a nord dell’Acropoli di Mauro Monina, il mare è stato clemente ma a sud della struttura, al confine con lo chalet Bebo’s di Antonio Artibani nessuna pietà: sembra una mareggiata invernale. Via tutti gli ombrelloni per salvare il salvabile mentre la furia del mare rosicchia oltre dieci metri di spiaggia creando uno gradone di un metro. A sud di Bebo’s poi, il mare è arrivato alle passerelle e, mentre le onde attraversano i pali degli ombrelloni, i lettini sono accatastati in sicurezza. Chiaro Mauro Monina dell’Acropoli: “Per ripararci servono scogliere, i tecnici e i politici devono capire che il mare così ci sta distruggendo. Dopo l’estate dovremo trovare una soluzione seria o finiremo male. Dobbiamo muoverci noi per primi”.

 

Circolo della vela

Forcing anche dalla parte opposta, all’estremo sud, oltre la pineta Volpini. Alle 3 del mattino, infatti, il mare stava mettendo a dura prova i sacchi a protezione dei ristoranti e delle altre edificazioni e già alle 4 mezza spiaggia era stata sgomberata dalle attrezzature coi bagnini a fare gli straordinari. Stamattina, infatti, di lettini e ombrelloni non ce n’erano né allo chalet Mauro della famiglia Antognini, né alla Rotonda della famiglia Pandolfi e neppure al Masaya. “Non possiamo andare avanti così, è dura combattere contro il mare” dice Enzo Pandolfi mentre Mauro Antognini aggiunge: “Ogni volta è sempre la stessa storia, tra danni e superlavoro”. Le ruspe, intanto, cominceranno a risistemare la spiaggia appena il mare si sarà calmato un po’, probabilmente domani mattina.

In centro i lavori di spostamento della sabbia per permettere ai bagnini in difficoltà di fare una stagione dignitosa e terminati due settimane fa non sono serviti. Al balneare Panetti la spiaggia è completamente sparita e le onde continuano a portar via sabbia. “Dove metteremo gli ombrelloni? Speravo in una mareggiata di fine agosto” dice Marco Pagliericcio che insieme ai fratelli Andrea e Luca gestiscono bar e spiaggia “ma adesso siamo in difficoltà a stagione piena. Come accontenteremo i clienti?”. Tra domenica pomeriggio e domenica notte, infatti, i tre fratelli hanno tolto 70 ombrelloni e oltre 140 lettini prima che il mare se li portasse via, svegliandosi alle 3 del mattino. Questa mattina, intanto, c’era un gradino di oltre un metro e mezzo. Un po’ meglio è andata al

Chalet Panetti

Circolo della vela di Eugenio Mirate che, sveglio tutta la notte, ha tolto solo una decina di ombrelloni prevedendo il peggio. Poco più a sud i titolari dello chalet Oasi hanno invece eliminato due file di ombrelloni accatastandoli sulla terza per evitare che succedesse quel che è accaduto a Pasquale Curione dello Balneare Gioia di Puglia: il mare ne ha inghiottiti una decina, facendoli sparire. Senza contare che in queste spiagge i marosi hanno già creato uno scalino di almeno mezzo metro. Sparita, rapite dal mare, anche alcune pedane dello chalet Acapulco di Mimmo Frisario, ma a rimetterci saranno anche i clienti che difficilmente avranno il loro ombrellone perché la spiaggia è diminuita vistosamente.

Diplomatico Marco Dovesi, presidente dei bagnini :<Le scogliere del centro, anche le più piccole, hanno salvato degli chalet. Forse è il caso di pensarci”. Chiaro anche il sindaco di Porto Recanati Rosalba Ubaldi: “Domani faremo un sopralluogo per renderci conto della situazione. Noi, attraverso la protezione civile, avevamo avvertito le strutture ricettive e di accoglienza, del maltempo in arrivo”.

 



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14 commenti per “Le mareggiate continuano
a portare via la spiaggia”

  1. 1
    mr. xabaras mr. xabaras il 23 luglio 2012 alle 18:36

    e di cosa ci vogliamo meravigliare?? dell’immobilismo maceratese/portorecanatese??  credo che di queste cose se ne parli da almeno 20 anni, non credo nemmeno che costi più di tanto mettere qualche scoglio… si vede che chi deve prendere certe decisioni, non sa o non vuole prenderle.

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  2. 2
    Cecco Angiolieri Cecco Angiolieri il 23 luglio 2012 alle 21:01

    Salvare il salvabile. Ma che senso ha spendere milioni di euro per salvare attività che rendono poche migliaia di euro all’anno. Qualcuno ha occupato aree impossibili ed ora pretende che sia la collettività a farsi carico delle opere di sistemazione. Investire dove giusto e vale la pena 

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  3. 3
    picus il 24 luglio 2012 alle 00:21

    ancora c’è chi afferma che si sarebbe dovuto costruire più lontano dal mare….
    questi chalet,o bagni(alla romagnola),o uffici(alla veneta-friulana) sono stati costruiti ALMENO 50 ANNI FA,quando la spiaggia era ALMENO 100 METRI piu lunga.
    vi sieti mai chiesti come mai solo portorecanati ha questo problema mentre civitanova,numana,portosantelpidio,portosangiorgio,ecc..  NO? ebbene fatevi una passeggiata in queste spiagge scrutando il mare… noterete strane forme assomiglianti a SCOGLI emergere tra le onde a una distanza di 50-150 metri dalla riva… mentre a Portorecanati si trovano SOLO al centro,dove NON ci sono ovviamente problemi di erosione!

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  4. 4
    Paolomc il 24 luglio 2012 alle 10:03

    Le barriere non risolvono proprio nulla. Basta andare a sud di Porto S. Giorgio (a Marina Palmense, davanti i campeggi) e rendersene conto. Lì sono state costruite le barriere quando c’era ancora la spiaggia, ma le mareggiate sono arrivate lo stesso e se la sono portata via. Non tutta però… in parte è rimasta, proprio dove le barriere non ci sono!
    Se le strutture sono presenti da decine di anni, è negli ultimi anni che si sta manifestando più minacciosamente il problema dell’erosione delle coste.
    I motivi sono due:
    1) climatico: l’innalzamento della temperatura globale alza il livello del mare; può essere impercettibile con il mare calmo, non lo è con il mare mosso
    2) lo sfruttamento delle coste. Se butto sabbia (o qualsiasi altra cosa) in un secchiello pieno d’acqua, l’acqua trabocca. Se porto sabbia nuova sulle spiaggie, alla prima mareggiata finisce in mare. Si alza il livello del fondale e il mare avanza verso la terra ferma.
    E’ quello che è successo a Marina Palmense. Prima è stato costruito il Porto a Porto San Giorgio, quindi il mare un inverno si è portato via spiaggia e un pezzo di strada a sud (a Marina Palmense). Hanno rinforza con scogli parte della costa, poi hanno pensato di mettere le scogliere nella zona sud. Non è bastato. Quindi hanno rifatto la spiaggia con la sabbia. Il mare si è mangiato anche quella. Ora la spiaggia, quella che c’è (di più nella parte nord), è sempre di sassi, la sabbia è in mare ma, a differenza di prima, ora il fondale è più basso per un lungo tratto mentre prima sprofondava rapidamente. 
    Morale: le barriere danno una mano solo se il mare lo consente, altrimenti sono inutili, solo soldi buttati letteralmente in mare

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  5. 5
    gabor bonifazi gabor bonifazi il 24 luglio 2012 alle 10:50

    Una vita vera! Appropriarsi del mare, custodirlo, riversarci dentro l’anima, accettarlo e amarlo come fosse l’unica cosa che conta ed esiste!
    (J. KERUAC, Il mare è mio fratello, Milano, 2012.) 

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  6. 6
    Stefano Morelli il 24 luglio 2012 alle 12:18

    Con il piano regionale sono stati versati in spiaggia (quindi in mare) qualcosa come 60000 m.c. (avete capito bene sessatamila metri cubi) di ghiaia per rifare le spiagge. E’ ovvio che essendo le spiagge artificiali il mare le mangia tranquillamente e ovviamente aumenta di livello. Continuo a ripetere che l’unico sistema per risolvere definitivamente il problema è di mettere scogli sommersi nelle spiagge e ricoprirli con la sabbia dal mare prelevata tramite le draghe. Procedimento leggermente più costoso, ma risolverebbe per sempre il problema.

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  7. 7
    Cecco Angiolieri Cecco Angiolieri il 24 luglio 2012 alle 23:50

    Di dove sei picus? Quanti anni hai? Dove li hai visti tutti quei metri di spiaggia e i casotti lontani dalla riva? Frequento la spiaggia di porto Recanati dal 55 e mi ricordo quando per andare in spiaggia occorreva scendere le scale. Qualcuno ha costruito da cane…….. Sul mare…… Su palafitte e ogni anno piange miseria. Mi dispiace per lui ma come si dice chi è causa del suo mal…….

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  1. 1
    Enrico Pierini il 2012-07-23 alle 18:57:41

    portaci via l'hotel house

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  2. 2
    Stefano Erasti il 2012-07-23 alle 19:04:52

    le persone intelligenti costruiscono un pò più lontano dal mare...

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  3. 3
    Francesco Lambertucci il 2012-07-24 alle 13:23:31

    ...spiagge libere....

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  4. 4
    Stefano Palanca il 2012-07-24 alle 13:53:14

    Purtroppo molti "tecnici" (?) sono nati al mare sopra uno scoglio...!!! Sono "scoglio-nati"!!! ih ih ih !!!

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  5. 5
    Barbara Piercamillo il 2012-07-24 alle 14:48:09

    ..i figli di Monti se li è portati via??

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  6. 6
    Paride Paolorossi il 2012-07-24 alle 15:14:09

    E' fenomenale come sparisce la spiaggia a Portorecanati e a Civitanova niente

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  7. 7
    Stefano Perucci il 2012-07-24 alle 19:06:06

    le scogliere un sogno............ meglio i ripascimenti ce se magna de piu'

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