Eric Johnson al San Severino Blues

Domenica 22 luglio in largo Servanzi Confidati, In caso di pioggia il concerto si tiene al Teatro Feronia

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eric_johnson-copia1-200x300Arriva la star della XXI edizione di San Severino Blues e fioccano le richieste di biglietti anche da fuori regione. Eric Johnson è uno dei principali chitarristi contemporanei a livello mondiale, premiato da un Grammy Award e cinque nomination, album di platino, hit da Top Ten come Cliffs of Dover, incluso tra i “100 Greatest Guitarists of the 20th Century” dalla rivista Musician e nella Guitar Player’s Gallery of Greats. Il suo talento non si limita alla sei corde: è al tempo stesso dotato compositore, dinamico performer live, pianista, interprete di canzoni e creatore di una ricca e varia eredità musicale. Eric inizia teenager nei club di Austin (Texas): dal rock psichedelico della band Mariani passa al jazz rock degli Electromagnets, fino alle sessions per Cat Stevens, Christopher Cross e Carole King.

eric_johnson_crace-7530-copia-200x300Poi grazie a star come Cross e Prince ottiene un contratto discografico con una major internazionale. Prima di sfondare con Ah Via Musicom (1990), pietra miliare della sua carriera che vince il Grammy Award, Johnson lascia un segno indelebile con l’album di debutto Tones (1986), con cui ottiene la copertina su Guitar Player, che lo acclama come “un maestoso debutto”. Ammirato dai suoi amici colleghi ha suonato e registrato con eminenti chitarristi: Chet Atkins, Steve Vai, Joe Satriani, Peppino D’Agostino, Andy McKee tra gli altri. Con Satriani e Steve Vai effettua i tour 1996 e 2000 del G3, supergruppo dei 3 chitarristi. Eric Clapton lo invita a suonare al Crossroads Guitar Festival (2004). Suona nel Experience Hendrix tour (2010). Vanta una Fender Stratocaster signature così come una Martin MC-40 acustica signature. Cliffs of Dover è stata inserita nel video game Guitar Hero III: Legends of Rock come la sfida per la vittoria finale. Le sue doti musicali sono evidenti nell’ultimo album Up Close, quindici tracce dove il noto artista viaggia a briglia sciolta in un connubio di rock, blues, pop, country e jazz, generi da sempre cardine del suo sound, ampliando la gamma dinamica della sua maestria e unendola a quella di amici e colleghi ospiti del disco come i chitarristi Jimmie Vaughan e Sonny Landreth e i cantanti Steve Miller, Jonny Lang e Malford Milligan.


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