Il difensore civico regionale
richiama il comune di Castelraimondo
Sotto accusa la mancata pubblicazione dell'elenco degli incarichi
Il difensore civico regionale ha rilevato la mancata osservanza, da parte del Comune di Castelraimondo, alle disposizioni di legge in materia di d’incarichi professionali e, particolarmente, “l’evidente inadempienza alle richieste dell’Ispettorato per la Funzione Pubblica del 5/10/2011 e del 26/3/2012 in totale difformità dei principi di economicità, efficacia, pubblicità, trasparenza e imparzialità”.
In definitiva, il difensore civico “reputa doveroso da parte del Comune di Castelraimondo ottemperare alle richieste dell’Ispettorato” in materia di pubblicazione degli incarichi professionali conferiti.
Nel 2009 la Corte dei Conti della Regione Marche, Sezione Controllo, aveva promosso una indagine sugli incarichi di studio, ricerca e consulenza conferiti dai Comuni (SRCMAR/315/2009/GEST). Da questa indagine risulta che nel 2008 il Comune di Castelraimondo ha affidato incarichi per circa 115.000,00 euro, con una spesa pro capite di 25 euro. Nella Provincia di Macerata Castelraimondo è tra i comuni che spendono di più. Per portare alcuni esempi:
Treia 8.000,00 euro ( 1 euro pro capite)
San Severino Marche 22.000,00 euro (2 euro pro capite)
Camerino 25.500,00 euro (4 euro pro capite)
Cingoli 44.000,00 euro (4 euro pro capite)
Matelica 67.000,00 (7 euro pro capite)
…
In valore assoluto il Comune di Castelraimondo ha speso per incarichi e consulenze circa la metà di quanto hanno speso ii comuni di Macerata e Civitanova Marche. La stessa Corte dei Conti con delibera 107/2010/REG aveva invitato il Comune di Castelraimondo a commisurare il compenso connesso all’incarico proporzionalmente all’attività svolta e non a liquidarlo su base forfettaria.
“Inoltre, dalla letture degli atti del Comune, si evince una scarsa applicazione del principio di rotazione degli incarichi conferiti. La pubblicazione degli incarichi permetterebbe un controllo diffuso e obbligherebbe l’amministrazione ad operare con maggiore trasparenza e imparzialità”.