Una mostra per far incontrare artisti e intellettuali
MACERATA - Le opere di Alessandro Taglioni in esposizione agli Antichi Forni. Musicisti e poeti per l'inaugurazione
Si è inaugurata lo scorso 21 giugno, a Macerata, nella civica galleria Antichi Forni la mostra di Alessandro Taglioni “Pittura e Scrittura”. Al selezionato e non esiguo pubblico di appassionati d’arte e di cultura intervenuto alla ‘Festa della parola, della pittura e della musica’ che ha accompagnto l’apertura dell’esposizione, non è sfuggita la portata innovativa della pittura dell’artista marchigiano, che da Milano dove vive e lavora e dal Veneto dove ha avviato la sua formazione, torna per la seconda volta, con questa personale, nella sua città natale. Occasione d’incontro con artisti e intellettuali del territorio – così ha voluto Taglioni si qualificasse questa esposizione maceratese -. All’iniziativa hanno risposto intellettuali e studiosi: Paola Ballesi, Loretta Fabrizi, Filippo Mignini, Goffredo Binni, Claudio Cerritelli, Lucio Del Gobbo, Gian Paolo Prandstraller, Roberto Crestie e Goffredo Binni; e ancora artisti e operatori dell’arte come Daniele Taddei, Alessandra Pucci, Nino Ricci, Silvio Craia, insieme con Alessandra Sfrappini in rappresentanza dell’Assessorato alla Cultura del Comune, che ha patrocinato l’iniziativa.
Nelle ampie grotte degli Antichi Forni, deliziosamente fresche, a dispetto del nome, e in netto contrasto con la calura esterna dell’irruento anticipo d’estate, ha preso avvio un dibattito di grandissimo interesse e un’acuta analisi del lavoro di Taglioni, che ha fatto emergere l’originalità del suo contributo, efficacemente espresso anche nell’impegnativo volume ‘La materia, dio l’arte”, edito da Spirali, 2009, di cui è autore. “La pittura come l’intera nostra civiltà risente della decadenza succeduta al Rinascimento.”- egli afferma-. E alla lezione del Rinascimento guardano invece i suoi scritti e le sue pitture, a ricordarci che la materia della pittura è la materia della vita, da valorizzare; è istanza di salute, di felicità, e ancora è scrittura, canto, lode, preghiera, testo che attende nuova lettura…A chiosa del messaggio le intense note del Quartetto delle Marche, diretto dal cugino di Alessandro, David Taglioni, nell’esecuzione di brani di Liviabella, Haydn e Sollima, ha concluso degnamente l’evento, lasciando a ciascuno la sensazione che forse, grazie a questi giovani talenti, un’altra stagione dell’arte e della vita è alle porte…La mostra, che merita assolutamente di essere visitata, rimane aperta fino al 4 luglio (or. 10-12.30/17-19.30).




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