Il Comune vieta di giocare a calcio e cricket nel campetto di via Brodolini
di Filippo Ciccarelli
Sta suscitando numerose reazioni l’ordinanza 37 del Comune di Monte San Giusto, con cui viene fatto divieto di giocare a pallone e a cricket nel campetto di via Brodolini. Alcuni cittadini protestano contro questa misura, pubblicata anche sul sito ufficiale dell’Ente, ed hanno lanciato in rete l’idea di organizzare una partita per sabato prossimo nello spazio verde oggetto del provvedimento, in barba alla decisione presa dal sindaco Mario Lattanzi. Sono soprattutto le motivazioni dell’ordinanza a suscitare diffidenze e rimostranze. Nel documento si legge infatti di “varie sollecitazioni da parte di alcuni cittadini che hanno richiesto interventi a tutela della tranquillità nelle zone di via Brodolini, in particolare nello spazio verde che si trova alla fine della strada, minata da parte di ragazzi che con il gioco del pallone e del cricket stanno arrecando danni a cose, strutture pubbliche e private e molestia alle persone più anziane e bambini che sostano in dette zone per trascorrere in serenità gran parte della loro giornata”.
Il testo prosegue e fa divieto “a difesa della sicurezza urbana e in ossequio ai poteri derivanti dalle norme vigenti in materia [...] di giocare a pallone e/o a cricket tenendo comportamenti che possono arrecare danno ai beni pubblici o di privati e molestare i passanti o le persone che sostano in detti spazi“. Non un divieto tout court, dunque; ma il primo cittadino ha sentito il bisogno di richiamare al rispetto delle regole e della legalità, dopo mesi difficili in cui la comunità sangiustese è salita più volte agli onori delle cronache per episodi di violenza, spesso occorsi tra cittadini italiani e stranieri (leggi l’articolo sull’ultima rissa).
Di che natura sono le “molestie” ad anziani e bambini? Si tratta di banali schiamazzi che possono capitare quando si pratica sport, o di situazioni più gravi che potrebbero essere oggetto di denuncia penale? E perché vietare anche il cricket, sport popolarissimo tra la comunità pakistana, presente anche a Monte San Giusto? Sono solo alcune delle domande che i sangiustesi si pongono sui social network. L’unica certezza è che la tensione per motivi legati alla sicurezza è cresciuta considerevolmente in paese, ed anche l’attenzione delle forze di polizia (leggi l’articolo): attenzione che d’ora in poi dovranno prestare anche quelli che vorranno giocare nel campetto di via Brodolini.
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NON CI CREDOOOO! nel terzo millennio, in un Paese civile o per lo meno evoluto, ancora si sentono queste cose!? che vergogna ragazzi! spero solo che Monte San Giusto sia in provincia di Fermo…