Pescava sotto costa
Multa da 4mila euro a una vongolare

Porto Recanati

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Cristoforo-De-Giuseppe

Il comandante Cristoforo De Giuseppe

di Stefano Palanca

Pescava sotto costa poco distante dalla spiaggia di Porto Recanati e oltre lo specchio di mare consentito. Sei punti sulla patente nautica, una multa di 4.000 euro, il sequestro del rastrello da pesca e il prodotto ittico pescato rigettato in mare. Una multa esemplare quella inflitta al proprietario della vongolara di Ancona che oggi alle prime ore del mattino, quando stava sorgendo il sole, è stata pizzicata oltre il fiume Potenza, ma ancora nelle acque di Porto Recanati. Il personale marittimo della Guardia Costiera al comando del Maresciallo Cristoforo De Giuseppe dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova non ci ha pensato due volte a fotografare e poi contestare la sanzione amministrativa all’imbarcazione anconetana. La vongolara, infatti, era davanti la costa di Santa Maria in Potenza, tra la foce del fiume e gli ultimi chalet portorecanatesi. I militari del comandante della Delegazione di Spiaggia di Porto Recanati hanno prima appurato che l’imbarcazione del Compartimento marittimo di Ancona era a 250 metri dalla spiaggia quando invece il Regolamento comunitario 1967/2006 prevede una distanza minima dalla costa di 300 metri. La vongolara anconetana, poi, non avrebbe neppure dovuto pescare a sud della chiesa del Preziosissimo Sangue dell’Oratorio salesiano, punto di riferimento limite per le barche di Ancona e di San Benedetto (queste non possono andare oltre verso nord). La violazione, in questo caso, è del regolamento della Regione Marche. Salata la multa per l’armatore ma provvedimenti anche per il comandante della vongolara e per il titolare della licenza (che in alcuni casi posso coincidere). Il proprietario dell’imbarcazione dovrà pagare 4.000 euro e il rastrello che dragava il fondo del mare del valore di 3.000 euro è stato sequestrato. Il comandante e il titolare della licenza, invece, avranno sei punti sulla patente nautica, norma entrata in vigore da poco che prevede delle “penalità” in caso di illecito. L’Ufficio circondariale marittimo della Guardia Costiera di Civitanova, intanto, proseguirà la vigilanza lungo le coste maceratesi anche nei prossimi giorni per evitare che si ripetano violazioni del genere con possibili rischi all’ambiente e alla navigazione. Sotto il mirino della Guardia Costiera anche la filiera della pesca e la tracciabilità del pescato nei ristoranti, nei supermarket e nelle pescherie.


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