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Macerata, i Salesiani a rischio chiusura
Saltano le classi degli istituti superiori

CROLLO DI ISCRITTI - Il consigliere Daniele Staffolani (Pd) sprona l'amministrazione affinché si attivi per aiutare l'Opera Salesiana, presente in città da 122 anni. Trema anche la Robur, che non avrebbe più un campo di calcio a disposizione se dovesse chiudere l'oratorio
giovedì 14 giugno 2012 - Ore 22:14 - caricamento letture
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I Salesiani di Macerata

di Filippo Ciccarelli

Non c’è pace per i Salesiani della provincia. Dopo Porto Recanati (leggi l’articolo) sembra che anche l’Opera Salesiana di Macerata viva un momento molto precario. In città i membri della congregazione fondata da San Giovanni Bosco sono presenti in città sin dal 1890: una patrimonio per tutti i maceratesi, non solo per quelli che si sono formati culturalmente dai Salesiani o che hanno passato gli anni della propria infanzia (ed adolescenza) al campo dell’oratorio.
Oggi i Salesiani ospitano una scuola media, un Liceo linguistico della città ed anche un Liceo scientifico. E proprio gli istituti superiori vivrebbero la crisi più grave, perché a causa del risicato numero di iscrizioni non saranno attivate le classi prime, situazione che ha spinto il consigliere Daniele Staffolani (Pd) a presentare un ordine del giorno nel consiglio comunale odierno.
Intrecciato a doppio filo al destino dei Salesiani quello dell’oratorio, che ospita la società calcistica Robur, la più antica della città. La società bianconera potrebbe trovarsi di colpo senza strutture dove allenarsi e giocare, e sarebbe costretta a girovagare per Macerata e provincia per continuare a sopravvivere.
Il consigliere Staffolani “invita l’Amministrazione Comunale a verificare presso le Autorità Salesiane Centrali le reali intenzioni nei confronti dell’Opera Salesiana di Macerata, attivando tutte le possibili opportune iniziative per scongiurare un’eventuale chiusura

Daniele Staffolani (Pd)

della Scuola e dell’Oratorio, nonché a farsi parte attiva presso la locale Direzione affinchè la P.G.S. Robur possa assumere la gestione degli impianti sportivi ivi realizzati”.
Secondo Staffolani ad aggravare la situazione delle scuole salesiane sarebbero stati gli aumenti delle rette del 15% e della quota di iscrizione (+70%), necessari da un “costante disavanzo di gestione”. Ma “un colpo decisivo” si legge nell’ordine del giorno “è venuto anche dalla recente apertura del Liceo Linguistico presso il Liceo Classico Giacomo Leopardi”.
Quella di Macerata è l’unica scuola rimasta, dopo la chiusura dell’istituto di Perugia, nella circoscrizione Salesiana Umbria-Marche-Abruzzo, ed una sua eventuale chiusura farebbe inevitabilmente calare il sipario anche sull’oratorio, frequentato negli anni da generazioni di ragazze e ragazzi, alcuni dei quali sono diventati campioni affermati del calcio regionale e nazionale.



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20 commenti per “Macerata, i Salesiani a rischio chiusura
Saltano le classi degli istituti superiori”

  1. 1
    pigi78 pigi78 il 15 giugno 2012 alle 06:25

    Non vedo il nesso tra liceo, oratorio e Robur. Spero che non andrà a finire che per prolungare l’agonia si butteranno altri soldi pubblici. Se una scuola privata ha iscritti rimane aperta altrimenti, mi dispiace, deve chiudere.
    Ricordo che la Regione Marche, nella persona del suo Governatore, ha firmato un accordo con cui si impegnava a finanziare gli oratori marchigiani con diversi milioni di euro.  

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  2. 2
    attila il 15 giugno 2012 alle 08:43

    L’Istituto Salesiano dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e quantomeno non avrebbero dovuto aumentare le rette, vista anche la grave crisi economica che il Paese sta vivendo. La gente lamenta anche una scarsa qualità didattica (io sinceramente non conosco questo aspetto) e pagare quelle cifre solo per avere la tranquillità mi sembra esagerato. Un consiglio che posso dare ai Salesiani è quello di tornare ad essere quello di 30-40 anni fa dove si distinguevano per qualità, severità, e trasparenza ciò che ultimamente è venuto a mancare. Poi abbassate le rette perchè la gente non campa più. Grazie

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  3. 3
    mario iesari il 15 giugno 2012 alle 08:57

    Anche io sono passato per l’oratorio dei salesiani (ricordo quando d’estate si riusciva a giocare a tennis o a pallavolo sulla piazzetta antistante la scuola) e nella Robur per cui sarei il primo a dispiacermi per la perdità di questa parte di storia della nostra città (se non sbaglio la Robur è nata all’inizio del secolo scorso, ricordo l’orgoglio di indossare un giorno le maglie dell’epoca !) . Certo non possiamo permetterci di sovvenzionare la scuola privata. Per quanto riguarda l’oratorio e la Robur si dovrebbe fare il possibile per favorire la permanenza della loro attività sociale.

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  4. 4
    Michele Angeletti Michele Angeletti il 15 giugno 2012 alle 09:52

    Si però aggiornate la foto.
    Adesso da quella prospettiva al posto del campo da calcio vedreste la coop.

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  5. 5
    Sisetto Sisetto il 15 giugno 2012 alle 10:04

    Potius sero quam nunquam

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  6. 6
    cloud il 15 giugno 2012 alle 10:24

    Purtroppo la situazione non è semplice…. e io dico che non si può chiudere una scuola in cui le regole basilari sono L’EDUCAZIONE e in cui ti impara a diventare ed essere un BUON CRISTIANO ED ONESTO CITTADINO…
    questo le scuole statali non le fanno…lì sei solo un numero e non sei seguito come ai salesiani, in cui i professori non sono solo insegnanti ma anche educatori..
    Anche questa opera ricordiamoci che ha ospitato il 30 aprile l’1 e 2 maggio 3000 giovani provenienti da 8 regioni italiane e in cui ha fatto notevole pubblicità alla nostra città…
    quindi non smontiamo le cose belle che ci sono nella nostra città con critiche inutili e battutine senza senso…vogliamo che anche questa realtà chiuda a Macerata??? Dove andranno i nostri ragazzi?? se chiude anche i salesiani? Macerata diventerà una città di delinquenza, di cattive abitudini ma sempre più una città MORTA.

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  7. 7
    Sergio Tartari il 15 giugno 2012 alle 12:10

    Correggetemi se mi sbaglio, ricordo che tutta l’operazione immobiliare realizzata sull’area dei Salesiani serviva per aiutare le deficitarie casse dell’istituto… ed ora ancora a battere cassa?
    Ricordo a tutti che non esistono sono i Salesiani ma anche decine di parrocchie che svolgono il loro compito di educazione dei giovani offrendo loro spazi per lo svago all’interno degli oratori, forse bisognerebbe ricordarsi anche di loro.

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  8. 8
    Giacomo Berardi Giacomo Berardi il 15 giugno 2012 alle 12:22

    Questo articolo è totalmente fuorviante, come se l’ORATORIO fosse solo ROBUR…poverini, mi fanno una pena. Sono anni che la Robur si può considerare quasi come un ente a parte, che con l’ORATORIO, quello vero non ha niente a che fare o quasi. Però qual è il problema? Dove andrà ad allenarsi la Robur? Ma complimenti! E il bello che lo scrivete pure in grassetto. Forse fa fico…boh!
    Invece NEMMENO UNA PAROLA per tutti quei GIOVANI NON Robur che per tutto l’anno, da anni, stanno dando loro stessi per l’educazione di tutti quei RAGAZZI, di ogni età, che ogni anno partecipano ai vari gruppi associativi che l’ORATORIO, insieme alla SCUOLA, offre. Giovani, che per il loro servizio non prendono un soldo ma ci mettono l’anima, e Ragazzi, che non vedono l’ora di esprimere tutto il loro potenziale. Il tutto appunto per diventare poi BUONI CRISTIANI E ONESTI CITTADINI. E questa è una cosa che non è stata inventata da uno qualunque, ma dal fondatore stesso dei Salesiani, Don Bosco. Se dovessero chiudere i SALESIANI, TUTTI QUESTI RAGAZZI, e vi assicuro che non sono 2 o 3, ma sono centinaia ogni anno (e già ora per le attività estive sono quasi 200) DOVE ANDRANNO A SBATTERE LA TESTA???? Le opzioni non sono poi così tante: CANCELLI? GIARDINI DIAZ? Che bei luoghi….molto educativi non c’è male!!!!
    Molto solidale con le attività che ci sono anche nelle varie parrocchie maceratesi, ma anche la loro attività non è poi così tanto agevolata!!!
    Per la qualità della Scuola, non parlate se non conoscete. Non ci vuole molto ad andare nell’istituto per parlare con chi di dovere e farsi illustrare la situazione; troppo facile parlare!

    @pigi78 sinceramente non so la cifra esatta, ma potrebbe essere come dici tu, cioè “diversi milioni di euro”, però con l’espressione “Oratori Marchigiani” si intendono quelle parrocchie che hanno oratori nella loro organizzazione. I Salesiani, essendo una congregazione a parte, non prendono proprio nulla, te l’assicuro. Te lo dico perché ci sto dentro alla realtà e nessuno ha visto questi soldi, neanche un accenno.

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  9. 9
    marco p il 15 giugno 2012 alle 13:31

    Speriamo che non sia in arrivo  qualche  ”AVVOLTOIO ” , gia’ pronto per un altra azione IMMOBILIARE speculativa come la precedente !!!!!

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  10. 10
    rimasda il 15 giugno 2012 alle 13:44

    Ritengo che sia innanzitutto da ringraziare il Consigliere Staffolani, che ha richiamato l’attenzione del Consiglio e degli Assessori sul problema dei Salesiani, anche se il Sindaco non ha mai abbassato la guardia e sta monitorando la situazione. Penso che neppure quelli che da anni frequentano i Salesiani siano in grado di valutare questo momento, che la famiglia Salesiana di Macerata sta attraversando. Comunque ritengo che sia un grosso errore giudicare o mettere contro il gruppo Oratoriano, gli altri gruppi Salesiani e la Robur. Non sono realtà distinte ed in conflitto tra loro, non lo sono mai state e non lo saranno mai, questo è certo, nonostante quello che gli oppositori cercano di far credere. Un ragazzo studia ai Salesiani, gioca con la Robur, quando non ha allenamenti o partite, va nell’Oratorio e gioca con gli altri ragazzi, va a Messa ai Salesiani, vive il mondo Salesiano a contatto con i Salesiani e gli educatori.   Così è sempre stato e dovrà essere per il futuro. Il problema non è se rimarrà aperto l’Oratorio, se la Robur avrà il campo sportivo per gli allenamenti, se gli Scout avranno i locali per la loro sede,  il problema è che viene meno la realtà Salesiana, l’esperienza Salesiana a Macerata.  Questa sarà una grave perdita per tutti i ragazzi ed i giovani di Macerata, poiché ai Salesiani avranno la possibilità di realizzare i loro interessi di bambini, di adolescenti e di adulti ognuno secondo le proprie attitudini. Quindi, basta parlare solo di Oratorio, di Robur, di Scout……….. il problema che dobbiamo risolvere e per cui dobbiamo lottare è la sopravvivenza dei Salesiani, per far sopravvivere tutte le realtà Salesiane. A chi poi non sta a cuore i Salesiani ed il mondo Salesiano, è inutile che continui a godere delle sventure altrui, pensi alle realtà sociali in cui crede e si adoperi per il funzionamento di quelle realtà.

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  11. 11
    Unoqualunque il 15 giugno 2012 alle 13:53

    A me se i Salesiani chiudano non mi interessa molto…è verso è un istituzione..ma è privata come scuola..quindi se gli iscritti calano chiudono..non devono andare avanti con le nostre tasse..e poi..non gli bastano i soldi x la vendita del campo da calcio dove ora sorge una scatola di cemento?.

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  12. 12
    Filippo Davoli Filippo Davoli il 15 giugno 2012 alle 14:30

    Forse dall’Alto si sta suggerendo ai Salesiani di ritrovare la propria vocazione originaria, che non era quella di avere scuole private, bensì quella di prendersi cura dei ragazzi poveri, togliendoli dalla strada, dando loro una famiglia se non ce l’hanno e insegnando loro un lavoro, aiutandoli ad inserirsi nella società.
    All’epoca di Don Bosco, ragazzi italiani in queste condizioni ce n’erano ancora molti; oggi pure ci sono. Magari non italiani, che arrivano da tante parti del mondo dopo aver passato mille difficoltà di ogni genere.
    Se insomma dall’Alto si chiudono le strade della scuola privata, può essere una buona notizia anche per i Salesiani: riscoprire la freschezza del loro carisma (così attuale, ancora attivo e provvidenziale in tanti paesi del mondo) anche in Italia.

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  13. 13
    Sauro Benedetti (saben) il 15 giugno 2012 alle 14:42

    Pur non avendo frequentato i Salesiani, riconosco l’importante funzione che hanno svolto e svolgono nell’offrire ai ragazzi opportunità di socialità e sport. Altra cosa è la scuola ( anche se penso sia tutto collegato da un punto di vista gestionale). Parliamo di una scuola privata e se la domanda cala occorre in primo luogo domandarsi perché: l’offerta educativa è inadeguata? Le tariffe sono troppo alte? Si parla dell’apertura del liceo linguistico come concausa del calo di iscrizioni: ma le scuole private non dovrebbero “competere” con le pubbliche almeno sul terreno dell’efficenza, della qualità e dell’efficacia ( dal momento che le rette sono un fatto scontato in quanto “private”) ?  In ogni caso il problema riguarda esclusivamente la Direzione e l’ Amministrazione dell’Istituto e non può farsene carico la collettività attraverso il Comune o qualsiasi altra istituzione pubblica. Infine vorrei fare una considerazione: secondo alcuni commenti solo ai Salesiani si garantisce un’educazione “all’onestà” ( in sieme al divenire un “buon cristiano”) o comunque più all’onestà di altre ( scuole pubbliche). Ma come si possono dire simili stupidaggini ? Dunque chi non è passato ai Salesiani è potenzialmente meno cristiano e più disonesto di quelli che li hanno frequentati?     

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  14. 14
    francesca acquasanta il 15 giugno 2012 alle 18:00

    Senza ombra di dubbio….se chiudono i SALESIANI a MACERATA (così come a PORTO RECANATI)….il riferimento và alla struttura in todo…..chiudono i battenti definitivamente la scuola e lo spazio annesso…..vi è da capire se vi è qualche possibilità per mantenere in piedi, lo spazio annesso inteso come ORATORIO ed etc….e far chiudere la scuola ….oppure se deve obbligatoriamente essere tutto CHIUSO…..del resto gli INGRESSI sono anche DIVISI…..comunque se chiude tutta la STRUTTURA, è un fatto di difficoltà di gestire tutti gli istituti legati alla fondazione DON BOSCO…..sia a causa del calo di vocazioni che dei costi di gestione…..Gli iscritti sono sempre meno ed in proporzione maggiori sono i costi di gestione della struttura…..anni addietro la scuola era considerata d’ELITE…..evidentemente anche loro, hanno problemi nel mandare a scuola i figli….altrimenti non vi sarebbe calo di iscrizioni e problemi di chiusura…..(esulando dal discorso di gestione dell’ordine religioso a livello nazionale)……la diocesi cittadina potrebbe intervenire in tal senso…..

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  15. 15
    francesca74 il 16 giugno 2012 alle 15:38

    credo che sia meglio che chiuda. tanto ormai non da niente di più di una scuola statale, è solo una scuola prendi soldi e i prof sono quelli più scadenti,  i ragazzi che vanno male non sono aiutati come una volta. ma solo se si fanno delle buone offerte. (esperienza personale!). sono molto delusa.
     

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  16. 16
    Patrizia Andrenelli il 16 giugno 2012 alle 22:32

    secondo me hanno sbagliato a cedere una parte dell’area salesiana ad una impresa privata per fare un nuovo supermercato – potevano lì trasferire la piscina comunale di via Don Bosco per continuare l’attenzione verso i giovani – come erano chiare le intenzioni di Don Giovanni Bosco  - sarebbe stata la cosa migliore.
    Il Dott. Staffolani ha ragione di evidenziare il problema scuola – sport..
    a questo punto dovrebbero intervenire gli organi ecclesiastici ed il vescovo di Macerata dovrebbe interessarsi attivamente affichè questo importante istituto non rischi la chiusura.
    I finanziamenti eventualmente occorrenti li deve mettere a disposizione la Chiesa, magari con il 5 per mille che chiede ai fedeli.

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  17. 17
    Dalmazio Maggi il 2 luglio 2012 alle 17:24

    Ho letto con interesse i vari commenti. Non riesco a capire perché alcuni sono evidenziati in rosso, altri in verde!
    Personalmente ringrazio tutti coloro che hanno espresso una loro posizione con chiarezza.
    Per quanto riguarda la “scuola salesiana” considero urgente e necessario offrire alcune precisazioni sui termini usati, che rispecchiano un modo di pensare e di parlare “comune”, ma non esatto.
    La Scuola Salesiana, l’Istituto San Giuseppe di Macerata non è una scuola “privata”, ma è una scuola “pubblica non statale” (aperta a tutti, anche a studenti di altre confessioni e religioni), è una scuola “paritaria”.
    «La Legge n.62 del 10 marzo 2000 definisce le scuole paritarie “istituzioni scolastiche non statali, comprese quelle degli enti locali, che a partire dalla scuola per l’infanzia, corrispondono agli ordinamenti generali dell’istruzione, in particolare per quanto riguarda l’abilitazione a rilasciare titoli di studio aventi valore legale”. Alle scuole paritarie viene quindi riconosciuta la “parità” in termini di allineamento ai parametri posseduti dalle scuole statali, riguardanti l’offerta formativa e l’autorizzazione a rilasciare titoli di studio equipollenti.
    MA… non è gestita dallo Stato e non riceve contributi di sostegno, per le spese correnti e per gli stipendi degli insegnanti e del personale di segreteria e di pulizia. Per questo è obbligata a fissare una “retta”, a totale carico della famiglia dell’allieva/o.
    Questo capita, solo, in Italia!
    E L’Europa?: Tutti i paesi europei, tranne la Grecia, prevedono un sistema integrato, con sovvenzioni alle scuole o alle famiglie. Es. nei Paesi Bassi il finanziamento è al 100% per tutte, statali e non statali; in Russia con una legge del ’92 si prevede uno stanziamento governativo paritario per scuole statali e libere; in Bulgaria la costituzione del ’91 prevede l’obbligo dello stato di offrire le risorse necessarie alle famiglie per la scelta educativa.
    CHE NE DICI?

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  1. 1
    Sarah Spinaci il 2012-06-14 alle 22:54:35

    Azz... Il mio liceo! Mi Dispiace

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  2. 2
    Lucrezia Cicconofri il 2012-06-14 alle 23:34:57

    provo più dolore per la sorte delle scuole statali

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  3. 3
    Tiziano Raparo il 2012-06-15 alle 13:43:04

    Nessuna pena per la scuola dei preti

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