Niente ripascimento
ma un urgente spostamento della sabbia

Porto Recanati dopo le mareggiate

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Uno scorcio dello Chalet Bebo's a Scossicci

 

di Stefano Palanca

No al “ripascimento” delle spiagge di Porto Recanati ma uno “spostamento” urgente della sabbia per dare ossigeno ai bagnini e alla costa. E’ stata una mareggiata strana, difficile, con un mare particolare che spingeva da nord ma aveva caratteristiche da sud e, in gergo tecnico, era “completamente sviluppato”: la potenza era quella di un mare aperto. A questo si aggiungono le condizioni decisamente avverse a cui la spiaggia portorecanatese è stata sottoposta durante l’inverno e gli anni scorsi. Il risultato: spiagge completamente sparite anche in centro oltre che nella zona sud. Al summit di ieri mattina in Comune e ai sopralluoghi c’erano il sindaco Rosalba Ubaldi e il tecnico regionale Vincenzo Marzialetti, poi la rappresentanza dei bagnini dell’Abat, Andrea Marcelli. Fino alla mareggiata avvenuta tra le 20 di mercoledì e le 2 del mattino di giovedì appena trascorsi era in programma un ripascimento, posa della ghiaia, da 417.000 euro per un totale di 20.000 metri cubi di materiali. Dopo l’evento straordinario appena passato, una mareggiata dalla strana forma e coi risultati devastanti, i piani sono cambiati. L’urgenza, più volte sottolineata dal sindaco e già ampliamente confermata dai tecnici della Regione e da quelli del Ministero dell’Ambiente, è diventata ancor più… urgente.

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Lo Chalet Panetti

Attualmente è indispensabile un intervento rapido per permettere la stagione agli operatori del settore turistico balneare, quelli del lungomare Scarfiotti in pieno centro e ai loro colleghi di Santa Maria in Potenza, all’estremo sud. “Faremo un intervento che possa consentire la realizzazione della stagione estiva e poi provvederemo a quelli successivi” ha commentato il primo cittadino di Porto Recanati “perché non possiamo stare più in ansia ogni volta che c’è una mareggiata, noi come istituzioni e i nostri bagnini come operatori del settore turistico”. Ora serve un intervento per dare ossigeno ai bagnini che, proprio in questo periodo, stanno ricevendo le prenotazioni per l’estate e non possono rimanere in “forse” coi loro clienti. Dopo l’estate sarà necessario un nuovo intervento, quello previsto per mettere in sicurezza la costa e far “lavorare” il mare durante i mesi successi e “costruire” una spiaggia come quella che attualmente c’è a Scossicci dopo le operazioni del giugno 2012: lunga e fruibile nei punti in cui non c’era più nulla.

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Un'istantanea della zona sud di Porto Recanati

Nel frattempo il Comune continuerà a lavorare per ottenere dei fondi per risolvere completamente e definitivamente il problema nella riviera portorecanatese. “Ho inviato una lettera alle autorità provinciali, regionali e ministeriali” spiega il sindaco Ubaldi “Ora ci sono tre passaggi indispensabili: dare la possibilità ai bagnini di fare la loro stagione, a settembre fare il lavoro di ripascimento previsto e poi proseguire la nostra opera di salvaguardia di tutta la costa”. Al posto della prevista posa della ghiaia proveniente dalle cave dell’entroterra del maceratese verrà effettuato uno “spostamento della sabbia” da quelle spiagge in cui non ci sono problemi di sorta come le Cinque vele, vicino al Babaloo di Porto Potenza. I tempi, essendo urgenti, sono chiari: entro il mese di giugno i lavori dovranno terminare. Il costo delle operazioni via mare è di 40.000 euro mentre saranno “spostati” 10.000 metri cubi di sabbia. A Scossicci, luogo dove il ripascimento dello scorso anno ha retto, la soluzione per la zona in cui invece non ha dato i frutti sperati (lo chalet Bebo’s) sarebbe una: che lo chalet a monte, l’Acropoli, si spostasse su pali/palafitte piuttosto che costruito sull’attuale braccio verso il mare. All’estremo sud di Santa Maria in Potenza oltre la pineta Volpini, nella zona delle civili abitazioni e davanti al ristorante-campeggio Tutto Esaurito, è invece avvenuto un caso estremo: in gergo tecnico si chiama “linea di inerudibilità”, ovvero la scogliera che è stata scoperta dalla forza del mare rappresenta il limite da non superare.


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