La Fondazione Carima presenta Herbaria
Gazzani: “Messaggio positivo contro la crisi”
L'evento (dal 24 al 27 maggio all'Abbadia di Fiastra) è stato anticipato di un anno rispetto al previsto e si propone come investimento sul territorio. Tra gli ospiti il pianista Stefano Bollani, il meteorologo Luca Mercalli e Renzo Arbore che ha appena confermato la sua presenza
di Alessandra Pierini
All’abbazia di Fiastra torna Herbaria. E lo fa con un anno di anticipo. In effetti la Fondazione Carima, quando decise di sospendere Tuttoingioco aveva anche annunciato che l’iniziativa dedicata al vivere naturale e al benessere sarebbe slittata di un anno in avanti ma così non è stato. «Non abbiamo voluto dare un messaggio negativo – ha spiegato Franco Gazzani, presidente della Fondazione – lo spirito è stato quello di dimostrare alla comunità maceratese che siamo ancora in grado di organizzare una manifestazione capace di portare nel nostro territorio decine di migliaia di persone, di riempire gli hotel di tutto il comprensorio. Herbaria è un investimento sul territorio e promuove la provincia di Macerata in ambito nazionale, valorizza le eccellenze locali, coinvolge moltissime aziende locali e soprattutto gestite da giovani e dà lavoro a 60 giovani».
Prima di parlare degli ospiti, Gazzani si lascia scappare una considerazione: «In diversi momenti la Fondazione ha dato attenzione a tante iniziative culturali. Per un evento importante come Herbaria, invece, siamo rimasti in pochi, oltre alla Fondazione, la Camera di Commercio, la Provincia di Macerata e l’Università di Camerino. In una delle ultime edizioni il presidente della Regione Spacca disse che Herbaria era l’ideale apertura della stagione turistica ma alle parole non sono seguiti i fatti».
Oltre a tre illustri protagonisti del mondo culturale, Carlo Petrini, presidente di Slow Food, il teologo Vito Mancuso e il meteorologo Luca Mercalli che animeranno, come annunciato nei giorni scorsi (leggi l’articolo), il Palaspettacoli, struttura al coperto in grado di mantenere più di mille posti a sedere, all’inaugurazione con i monologhi di Lella Costa, all’omaggio a Giorgio Gaber degli Oblivion, al pianista Stefano Bollani, è stata annunciata in anteprima la presenza di Renzo Arbore che ha sposato la filosofia dell’iniziativa e parteciperà sabato 26 maggio prima in un incontro con il pubblico poi come spettatore al concerto di Bollani.
Gazzani ha poi salutato l’onorevole Roberto Massi dando avvio ad una mini gag. «Roberto Massi è il tesoriere della Fondazione Giustiniani Bandini, giusto?» così Gazzani ha chiesto conferma a Massi che ha risposto «Non lo so neanche io cosa sono». A mettere tutti d’accordo ci ha pensato la praticità del presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi: «Ce l’hai i soldi? Se hai i soldi sei il tesoriere». “L’uomo dell’Abbazia” ha poi continuato col suo brillante intervento: «Ci sono cose effimere in cui è bene economizzare – ha detto – ma spegnere certe luci in nome dell’austerità creerebbe ancor più depressione. Herbaria è un evento cruciale come lo è l’Abbazia di Fiastra, dove passano 220 mila persone l’anno, per la provincia di Macerata. Andiamo avanti, non voglio vedervi vecchi – ha incitato i presenti – quando c’è entusiasmo per la propria terra si è sempre un gradino sopra risse e polemiche».
Ha parlato di Herbaria come di un volano per l’economia anche Giuliano Bianchi: «Abbiamo seguito una intuizione visionaria della Fondazione Carima in un momento molto diverso da oggi. In passato l’idea del vivere naturale non era così attuale mentre oggi è in atto una trasformazione dell’economia verso la naturalità e dare un messaggio come questo è fare opera culturale». Ha sottolineato l’importanza delle scelte per il bene del territorio anche il presidente della Provincia Antonio Pettinari, reduce dal successo di Raci: «E’ responsabilità degli enti, in questo momento, individuare in una lunga lista di necessità quali sono le priorità per dare conferma della sobrietà che ci viene richiesta. Anche io mi sono chiesto se fosse opportuno rinnovare l’impegno per Herbaria, così come ho fatto per la Raci, e ho ritenuto che il nostro territorio, così prezioso grazie al lavoro di tanti, merita la nostra attenzione».
Ha presentato le caratteristiche tecniche dell’evento Patrizia Mozzoni della Fondazione: «Herbaria vuole riportare al centro il rapporto tra uomo e natura e i benefici che comporta e per questa quinta edizione, il tema scelto è quello dell’equilibrio. Abbiamo proposto 60 corsi su 18 tematiche differenti in modo da avere una capacità ricettiva di 2.500 persone contemporaneamente ma le prenotazioni sono andate molto meglio del previsto e abbiamo 1000 iscritti in lista d’attesa. Questo dimostra che la forza di Herbaria è che permette di fare esperienza. Come al solito sono previste tre mostre: il mercato verde con aziende scrupolosamente selezionate, Monastica con gli antichi rimedi terapetutici e le specialità alimentari dei monasteri e la mostra d’arte curata quest’anno da Federica Michetti. Abbiamo potenziato le attività nella riserva ad esempio programmando le passeggiate con gli asini». Presente anche Luciano Ruffini, il sindaco di Tolentino “per ancora 5 giorni” come ha sottolineato Gazzani.









…perche il nostro gazzani non spiega perche il valore dell’azione banca marche e’ sceso a 0,81 centesimi’????? sotto il prezzo dell’aumento di capitale?….qui dicono sempre che va tutto bene…sara’ vero??
Herbaria? Di prezzemolo ce n’è già in abbondanza! herbis, non verbis fiunt medicamenta vitae.
Egregi Signori e valenti Signore che organizzate Herbaria, mi permetto di invitarVi a riflettere: siete proprio certi che sia opportuno in questo momento mostrare opulenza? Chi ha la responsabilità di gestire denaro non esattamente proprio, dovrebbe chiedersi se sia il caso, oggi, pagare corposi cachet a personaggi e artisti per venire a esporre le loro ovvietà, le stesse già esposte, magari la sera prima, in televisione o su internet. Portare all’Abbadia migliaia di persone non è difficile quando si spendono cifre astronomiche per la comunicazione (perfino sulle reti nazionali), ma soprattutto, la cosiddetta “ricaduta positiva” sul territorio sarà in realtà un fuoco di paglia. Le famiglie hanno bisogno di legna da ardere per l’inverno, non di costosissima paglia da bruciare in un attimo.
Io, che non sono nessuno, avrei utilizzato un tono diverso, un evento più sobrio e rispettoso di quanti, padri e madri di famiglia, non riescono più a dormire di notte: questa non è retorica ma drammatica realtà e forse è saggio non ignorarla.
@ Spalvieri
tutto condivisibile……..pero’ le stesse considerazioni andrebbero fatte per : Stagione Lirica, Musicultura, Civitanova Danza, Popsophia, Corsa alla Spada, …..ecc.ecc…..
@ Edmondi
Sono eventi molto diversi: ognuno ha costi, obiettivi e, soprattutto, provenienza dei soldi sostanzialmente differenti tra loro. Io ho cercato di far notare che Herbaria non è propriamente una scelta di equilibrio come invece recita il “tema” di questa edizione. I costi di Herbaria sono obiettivamente anacronistici.