Mobili sulla par condicio:
“Le solite strumentalizzazioni di Silenzi”
Micucci: “Redditi on line, solo demagogia”

CIVITANOVA VERSO LE ELEZIONI - Il confronto si fa bollente. I candidati si affrontano sulle modalità di conduzione della campagna, sull'anagrafe tributaria e sull'assistenza agli anziani

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Massimo Mobili

di Laura Boccanera

Inizia a farsi incandescente la campagna elettorale a poche settimane dal voto del 6 e 7 maggio. E si moltiplicano i botta e risposta fra i candidati. Nei giorni scorsi il segretario del Pd Giulio Silenzi ha inoltrato tre esposti alla prefettura per denunciare le modalità con le quali sono state assegnate le disponibilità per i comizi elettorali, limitando il raggio di intervento al solo centro città ed escludendo i quartieri. Un esposto firmato anche dal candidato sindaco del centrosinistra Tommaso Corvatta. E Mobili rompe il silenzio ed interviene sulla questione: “Capisco Silenzi, che non avendo più nulla da dire politicamente, ricorre ai suoi consueti stratagemmi di denigrazione dell’avversario, col vecchio sistema della calunnia, del dubbio, dell’insinuazione e dei sospetti. Mi dispiace per Corvatta che si propone come il “nuovo” della politica e resta impantanato nelle paludi dialettiche da vecchia sinistra, perdendo così occasioni per presentare e spiegare le sue nuove proposte per la città. Penso infatti che siamo al ridicolo quando mi accusano di usare soldi pubblici per la mia campagna elettorale, ovvero quando invito la cittadinanza ad un’inaugurazione, ricordo a Silenzi che dobbiamo essere tutti orgogliosi di inaugurare scuole, campetti, lungomare o verde, che sono stati richiesti dai cittadini, approvati dal Consiglio Comunale e realizzati dall’Amministrazione.
Per quanto riguarda la mia campagna, come già in passato ho mostrato le ricevute pagate dal sottoscritto a chi mi accusava di usare soldi pubblici, queste sono sempre a disposizione”.

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Tommaso Claudio Corvatta

Ed entra nella campagna elettorale anche l’anagrafe tributaria degli eletti: dopo l’inchiesta partita da Macerata, Cronache Maceratesi presentò una richiesta protocollata per visionare i redditi dei consiglieri, richiesta respinta dal sindaco, che annunciava però che presto avrebbe messo online la sua dichiarazione. Ed in effetti sul sito è comparso il reddito complessivo di Massimo Mobili e dei consiglieri Micucci e Cognigni. Ma mancano tutti gli altri esponenti del consiglio comunale. E sulla questione interviene oggi proprio Francesco Micucci ricordando che il consiglio comunale approvò una mozione che richiedeva di istituire un regolamento per l’indicazione sul sito dei redditi di tutti gli amministratori.

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Francesco Micucci

“La maggioranza di cui Mobili è sindaco non è riuscita in 9 mesi ad elaborare alcunché e ora il sindaco e candidato pensa di pulirsi la coscienza presentando non la sua dichiarazione dei redditi, ma l’imponibile lordo. E no caro sindaco, così non funziona. L’obiettivo della mozione non era tanto quello di soddisfare i guardoni che vogliono sapere quanto guadagnamo, ma piuttosto di sapere quanto di questo guadagno deriva da incarichi pubblici e se, per esempio, ci sono dei terreni di proprietà sul cui valore hanno inciso o meno delle varianti approvate dal comune. Dove sono i redditi degli amministratori di società comunali? E degli assessori? Quanto di questo reddito è derivato dall’attività politica? Quando ci saranno questi dati sul sito del comune allora Mobili avrà ottemperato al suo ruolo di sindaco; il resto è solo demagogia e campagna elettorale”.

E rientra nel “bollitore” della campagna elettorale anche uno dei punti programmatici della candidata Luisella Cellini che si dichiara contraria alla costruzione della casa di riposo, rilanciando invece un sistema di assistenza a domicilio per gli anziani. A ribattere è l’assessore Fabrizio Ciarapica: “La Cellini non conosce affatto le esigenze del territorio, in quanto c’è una lunga lista d’attesa di anziani non autosufficienti che necessariamente dovrebbero stare in case di riposo perché rimasti senza familiari. I servizi domiciliari li abbiamo già da tempo: disabili, anziani non autosufficienti, anziani autosufficienti e minori. L’assistenza domiciliare quindi è garantita in tutti quei casi dove è gestibile, altrimenti si deve necessariamente ricorrere alla casa di riposo. Per l’assistenza domiciliare abbiamo speso nel 2011 300mila euro.Per il 2012 l’ Ambito Territoriale spenderà 572.000 euro solo per gli assegni di cura per soddisfare 215 domande di anziani non autosufficienti che sono a casa, e che oltre all’assistenza domiciliare fornita dal Comune usufruiranno anche dei 200 euro mensili forniti dall’Ambito”.

Parla invece di “affronto all’innocenza” Sel in merito alla recente inaugurazione del complesso di via dei mille. “L’amministrazione uscente di centrodestra sta sfoderando su tutti i fronti un’agenda zeppa di inaugurazioni. L’inaugurazione di oggi del nuovo padiglione alla Scuola dell’infanzia di via Dei Mille è la testimonianza più abbietta e strumentale che il Sindaco possa offrire. L’innocenza festosa e gioiosa di bambini dai 3 ai 5 anni servirà alla “passerella” del sindaco per la sua campagna elettorale. Ebbene sì perché poi quei bambini non potranno occupare chissà per quanto tempo ancora quel locale per la mancanza delle autorizzazioni di agibilità. Una beffa per i bambini in primo luogo e una presa in giro per i genitori. Un fatto allora puramente mediatico con fini di propaganda elettorale a spese dei contribuenti.

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Luisella Cellini

E nel frattempo si moltiplicano gli appuntamenti per la campagna elettorale: giovedì sera alle 21.00 presso il centro civico risorgimento Sel incontra i cittadini per discutere del futuro dell’area Mattatoio e della proposta di conversione in spazio culturale. Venerdì 20 al Miramare arriva Antonio Guidi del Psi alle ore 21. Sabato mattina alle 12 due appuntamenti con i big della politica in contemporanea: al Cosmopolitan arriva l’onorevole Fabrizio Cicchitto del Pdl, alla Romana, stesso orario per Fli a sostegno di Luisella Cellini l’onorevole Italo Bocchino. Sabato sera in piazza alle ore 21 Francesco Barbato dell’Idv.

 

 


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