Macerata pronta ad accogliere
la vitalità di Unifestival 2012
Quattro giornate di festa in centro storicodal 18 al 21 Aprile. Si rinnova la sinergia tra studenti, UniMc, istituzioni, enti e aziende del territorio.
di Beatrice Cammertoni
La seconda volta di Unifestival, il Festival Nazionale degli studenti universitari, è destinata ad essere l’edizione delle conferme. Dopo il successo dello scorso anno si rinnoverà in occasione delle quattro giornate in programma non solo un appuntamento culturale unico nel suo genere, ma anche una preziosa sinergia tra le istituzioni e le imprese del territorio. A dimostrare il buon esito della fruttuosa collaborazione è stata anche la conferenza stampa indetta questa mattina per presentare il festival: nella Sala del Consiglio di Palazzo Conventati c’erano più relatori che giornalisti, a cominciare dai rappresentanti delle liste universitarie, dal Rettore Luigi Lacchè, da Rosa Marisa Borraccini, prorettore e presidente del Comitato organizzativo del Festival, dall’avvocato Maurizio Natali dell’Ersu, dall’assessore comunale Stefania Monteverde, dal vice-presidente della Provincia Paola Mariani, dal presidente della Camera di Commercio di Macerata Giuliano Bianchi e dai rappresentanti di Banca Marche, Confindustria Macerata e di M.C.M. Distribuzione Automatica. Tra i partners, ci sono anche altre importanti realtà del territorio, come la Fondazione Carima, la Sasp Autolinee, Nuova Simonelli, Faggiolati Pumps, Tipografia San Giuseppe, Due A Illuminazioni e Cronache Maceratesi.
Tra le principali novità di quest’anno ci sono non solo una giornata in più di Festival e l’anticipo al mese di Aprile, ma anche il coinvolgimento degli studenti del Conservatorio Statale di Musica G.B. Pergolesi di Jesi e di alcuni istituti superiori della provincia, in particolare il Liceo Scientifico ed il Liceo Artistico di Macerata. Saranno circa sessanta gli eventi in programma (il doppio rispetto all’anno scorso) tra concerti, teatro, rievocazioni storiche, reading poetici, mostri e incontri con personaggi d’attualità, tutti saranno gratuiti ed ad ingresso libero. Tutte le iniziative, organizzate e curate dagli studenti, si svolgeranno nel centro storico di Macerata grazie al supporto tecnico, logistico e promozionale dell’Università ed alla disponibilità di locali garantita dal Comune. Particolarmente interessante, in un programma quanto mai ricco di appuntamenti, la mostra sulla goliardia maceratese, Vivat Academia, vivant professores, che sarò inaurata alle 16 di Venerdì 20 aprile.
Il Rettore Luigi Lacchè, nel ringraziare gli studenti, “motori del Festival” e le imprese e gli enti coinvolti, “che nonostante i tempi di crisi non hanno fatto mancare il loro supporto”, ha valorizzato Unifestival come un unicum per l’università italiana che anche quest’anno si rivela “contenitore dinamico e terreno d’incontro e di dialogo per gli studenti e per l’intera cittadinanza, un luogo di sperimentazione e di festa ma anche di riflessione critica.” Il rappresentante di Azione Universitaria, Mirko Tiburzi, ha messo in evidenza la maturità acquisita dagli studenti nell’organizzare una seconda edizione: “L’impegno mostrato dagli universitari dimostra la voglia di vivere in una città più ricca di iniziative e di eventi culturali. Il festival deve essere un segnale molto forte da parte nostra”. Luca Nuvoli, di Officina Universitaria ha invece parlato di “occasione importante per l’espressione degli studenti. Noto un progredire nell’organizzazione di quest’anno. Gli universitari a Macerata ci sono e UNIMC deve impegnarsi a potenziarne le possibilità.”
Stefania Monteverde ha invece espresso l’orgoglio dell’amministrazione comunale di Macerata nell’accogliere l’energia di questa iniziativa. “Unifestival apre la stagione dei festival nella nostra città: nei mesi successivi avremo Macerata Racconta, Musicultura, Macerata Opera Festival, il Festival dell’Ospitalità fino a Libriamoci. Macerata si conferma come la città dei festival. Anche gli studenti contribuiscono a costruire insieme la ricchezza della cultura.” Anche da Paola Mariani un plauso alla vivacità degli studenti: “Si tratta di una bella vetrina per il territorio. Di Macerata si parla come di una città troppo seriosa. E’ a vantaggio di tutti che gli universitari la rendano più gioiosa”. Giuliano Bianchi, nel suo intervento risponde: “Macerata è più seriosa o addormentata? La città deve accogliere sempre di più gli studenti. L’Università è una ricchezza che si riversa sul territorio con una vitalità che spesso manca. Mi riempie d’orgoglio vedere che la città si muove. Questa iniziativa può essere considerata un esempio di quella che è in Italia la “pillola anticrisi”, la risposta della gente alla situazione attuale.”
Questo legame con il territorio lascia emergere infatti il preoccupante scenario che coinvolge come altrove anche il maceratese. Emblematica la risposta del Rettore agli interventi dei vari partner che motivano un contributo economico che voleva essere maggiore senza poterlo effettivamente essere. “Noi siamo formiche, portiamo ogni briciola in tana e come nella parabola dei talenti i ragazzi cercano di farle fruttare al meglio. L’importante è non tenerle sotto terra”.












Le parole “Macerata” e “vitalità” non si possono scrivere sullo stesso articolo. E’ vietato.