Perseguita ossessivamente il suo ex
Ora non può più avvicinarsi a lui
CINGOLI - Una donna italiana di 58 anni nei guai per le attenzioni morbose rivolte ad un operaio 30enne straniero. Con l'aiuto di una sua amica aveva anche incendiato l'auto dell'uomo lo scorso novembre
Non ha mai accettato la fine del rapporto con un uomo più giovane di lei di oltre 20 anni. Era arrivata ad ossessionarlo con le sue attenzioni morbose, sfociate addirittura nell’incendio, appiccato con l’aiuto di una complice, della macchina di lui.Vittima di A.M., donna italiana nata a Jesi 58 anni fa, un operaio straniero di 30 anni, residente a Cingoli. Tra i due era nata una relazione sentimentale che poi si è interrotta: una situazione a cui la donna non si è mai voluta riassegnare, e con la scusa di voler riallacciare il rapporto, ha continuato a molestarlo finché le cose sono precipitate.
Sono dovuti intervenire i carabinieri di Cingoli, guidati dal Maresciallo Capo Federico Tavanti, per applicare l’ordinanza che vieta ad A.M. di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima delle molestie.
Neiconfronti della donna c’è un procedimento penale aperto presso il Tribunale di Ancona: ora il giudice, in attesa della conclusione del processo, ha emesso un provvedimento con cui vieta ad A.M. di recarsi nei luoghi abitualmente frequentati dall’operaio. I carabinieri hanno provveduto alla notifica ieri pomeriggio, quando hanno effettuato anche una perquisizione in casa della donna.

Una storia simile è capitata a un mio conoscente poco tempo fa: un amico ottantenne o giù di lì che ha dovuto cacciare in malo modo una signora che, lasciatasi da quattro mesi col compagno, gli si era infilata in macchina mentre lui prendeva l’acqua da una fonte, e non ne voleva sapere di scendere perché – riferisce lui – aveva voglia di “cosare”.
I due episodi, messi insieme, rendono finalmente giustizia di un falso “debolismo” femminile, apparentemente uniche vittime delle avances di maschi assatanati. Spero che questi due fatti chiariscano un po’ a tutti quanti che il problema non risiede nel sesso di appartenenza, ma nell’educazione, come pure nelle venature di follia sempre più diffuse ai nostri giorni.
…infatti si è avvicinata all’auto!