La cruda verità sul rapporto uomo-donna in “Scene da un matrimonio”
di Alessandra Pierini
(Fotoservizio di Lucrezia Benfatto)
Se la vostra idea di matrimonio è quella ideale e utopica di qualcosa che dura per tutta la vita e regala gioie e soddisfazioni, “Scene da un matrimonio”, lo spettacolo teatrale di Ingmar Bergman con Daniele Pecci e Federica di Martino ieri sera sul palco del “Nicola degli Angeli” non fa per voi: distruggerebbe tutte le vostre certezze. Se invece siete consapevoli del fatto che il matrimonio può essere un cammino tortuoso, che la quotidianità è tutt’altro che semplice e che un rapporto può diventare tragico, ansiogeno e difficile da gestire, allora nelle situazioni proposte in scena non potete che rivivere sensazioni provate, difficoltà vissute e l’inequivocabile difficoltà di dare stabilità all’innato confronto tra due esseri così diversi che accoppiarli sembra un tentativo disperato, destinato a fallire: l’uomo e la donna, o meglio il marito e la moglie.
Giovanni (Daniele Pecci) e Marianna (Federica di Martino) portano sul palco attraverso un dialogo serrato e continuo la loro esperienza matrimoniale su una scenografia ovattata composta da candidi di tendaggi, un letto e un tavolo, tanto indefinita da spingere gli spettatori a proiettare sulla stessa il loro ambiente quotidiano e ad immedesimarsi nella vicenda dall’inizio alla fine sino a sentire il dolore, la gioia, lo strazio e i cambiamenti di umore dei protagonisti.
Non manca niente al matrimonio di Giovanni e Marianna: ci sono le fasi dell’amore dall’innamoramento alla fine del rapporto, dalle bugie all’infedeltà, dal divorzio con tutta la cattiveria che porta con sè alle figlie, dall’egoismo dell’uomo alle infinite incertezze della donna e per finire i condizionamenti sociali e la necessità di essere apprezzati, amati e desiderati.
Una esclusiva regionale di grande qualità che ha entusiasmato gli spettatori.















