Anche a Macerata tagliare l’erba
non è una missione impossibile
Il consigliere Fabio Massimo Conti ha preparato un'interrogazione
Il taglio dell’erba negli spazi pubblici approderà nel prossimo Consiglio Comunale. Il problema sarà proposto tramite interrogazione all’assessore Valentini dal consigliere Fabio Massimo Conti della Lista Conti- Macerata vince . Il consigliere segnalerà come il taglio dell’erba viene fatto raramente e, specialmente d’estate, quando le aree verdi sono più frequentate, “suscita puntualmente l’ira e le proteste dei cittadini e residenti”. All’assessore si chiederà la possibilità di effettuare un taglio dell’erba ogni 15 giorni almeno nel periodo estivo e sino al 30 settembre 2010 e una programmazione annuale definitiva sulla manutenzione delle aree verdi.
Intanto in molti sono rimasti colpiti dall’iniziativa di Tamara Moroni che ha raccolto l’appello dello stesso Fabio Massimo Conti recandosi di persona a tagliare l’erba alta nei giardini pubblici di Borgo Santa Croce, dove giocano molti bambini.
Un gesto molto apprezzato come si puo’ leggere nei tanti commenti dell’articolo con cui Tamara ha voluto raccontare questa esperienza lanciando una provocazione al Comune e allo stesso tempo stimolando i cittadini: ognuno può fare la sua parte in tante piccole situazioni che messe insieme diventano grandi. Per quanto riguarda l’erba alta speriamo che la prossima volta sia il Comune a provvedere a tagliarla.
L’articolo di Tamara Moroni:


e soprattutto, farei notare, che non è neanche impossibile che destra e sinistra s’incontrino fattivamente sull’unico interesse che abbia importanza: quello pubblico.
Io avrò tagliato l’erba, ma non è da meno che Fabio Massimo Conti, porti all’attenzione del prossimo Consiglio comunale un problema reale come questo, che non è solo di natura estetica, ma anche igienico-sanitaria.
Questa secondo me, è la cosa più apprezzabile alla fine di tutta questa piccola vicenda cittadina, che si è svolta totalmente sotto gli occhi della cronaca, senza neanche che io e Conti ci conosciamo , nè ci siamo mai parlati di persona . Poesia su poesia.
Molto bene! E’ una grande soddisfazione, e rappresenta la migliore dimostrazione di come un atto dimostrativo sia un modo per sollevare i problemi, per renderli visibili e portarli all’attenzione della comunità, sollecitando l’intervento che – com’è giusto che sia – è e deve essere di competenza del Comune.
Grazie ancora a Tamara per questa sua bella iniziativa, che ci ha fatto tra l’altro passare un grande pomeriggio in compagnia dei simpaticissimi residenti e soprattutto delle gagliardissime signore del quartiere 🙂
Questo può essere un esempio di una nuova metodologia di intervento dei cittadini sulle scelte dell’amministrazione, che devono essere partecipate, quando occorre anche ridiscusse, certamente mai subite. Spero che una metodologia del genere si riesca ad applicare anche a (ben) altre emergenze, assai più gravi per le conseguenze che possono avere sul territorio, e per le quali non bastano un decespugliatore e una ramazza, purtoppo. Emergenze come quella della ‘valle incantata’ che avete così ben raccontato e spiegato nel vostro giornale https://www.cronachemaceratesi.it/?p=32142, per esempio….in altre parole, mobilitiamoci 🙂
Volevo innanzitutto ringraziare l’amico Fabio Massimo che come vedo ha saputo interpretare al meglio il mio voto e mi ha dimostrato che “metterci la faccia” e “scendere in campo”, soprattutto a livello politico, sono cose che dobbiamo fare noi giovani. A posteriori mi rammarico di aver ritirato la mia candidatura proprio all’ultimo per varie questioni tra cui quelle lavorative, ma forse non ero destinato al consiglio comunale di Macerata.
Volevo evidenziare la situazione della zona verde adiacente ai campi da tennis dell’ ATM, forse tanta gente nemmeno ne sa dell’esistenza, ma abbiamo un paradiso a cielo aperto per passeggiate con e senza cani. A tutt’oggi si trova in uno stato di totale abbandono. E pensare che per chi, come me possiede un cane, non ci sono abbastanza aree attrezzate ma, addirittura, nell’unica presente a Collevario ci si ritrovano delle ESCHE AVVELENATE!!! ASSASSINI!!!
ah ah…..”.Volevo innanzitutto ( e soltanto ! ) ringraziare l’amico Fabio Massimo che come vedo …. mi ha dimostrato che “metterci la faccia” e “scendere in campo”, soprattutto a livello politico…..
eccoci! questa è strumentalizzazione! vedi quello che ti pare Fabrizio…..
Mi pronuncio sul tuo commento , perchè personalmente preferisco sempre l’onestà intellettuale alla propaganda che sa sempre di finto.
ciao
ma tamara, tu sei solo scesa in giardino e poi la faccia era coperta dalla visiera..;-)
complimenti ancora (ho invidia per quello spettacolare decespugliatore con il manubrio da astronauta!)
saluti antonio
ahahahah …buona questa! che voi fà’?! ce provano sempre…ma io so’ attrezzata -:))
sì, me l’ho scelto io, è tedesco, è una ruspa…ma per tenerlo !!!! ciao Antonio!
volevo precisare che il destinatario dell’interrogazione è errato, in quanto la manutenzione degli spazi verdi ricade nelle competenze delle piccole cose e/o dei lavori pubblici
http://www.comune.macerata.it/Engine/RAServePG.php/P/51891CMC0207
Grazie Tropeano! Quindi, l’assessore cui rivolgersi è Alferio Canesin.
Fare bene il bene comune.
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Tamara for President
fai il predicatore adesso? ….pace fratelli ! poco sfottò…..che passo ai fatti con l’umbertina…
@ tropeano
l’interrogazione non verte esclusivamente sul parco in oggetto ma sul verde a macerata in generale per cui non credo di aver errato il destinatario….
se così fosse appena la segreteria generale del consiglio me lo dovesse comunicare vi aggiornerò!
Non stavo sfottendo Tamara, era solo uno dei detti una volta tanto cari alla Sinistra.
“All’assessore si chiederà la possibilità di effettuare un taglio dell’erba ogni 15 giorni almeno nel periodo estivo e sino al 30 settembre 2010 e una programmazione annuale definitiva sulla manutenzione delle aree verdi.”
Riporto da http://www.comune.macerata.it/Engine/RAServePG.php/P/51891CMC0207
ASSESSORE – ALFERIO CANESIN
FUNZIONI
* Sport e tempo libero
* Piccole cose (manutenzioni, riqualificazione spazi verdi e parchi)
* Protezione civile
Il taglio dell’erba ogni 15 giorni in tutte le zone di Macerata credo sia una pia illusione.
Sia perchè ogni 15 giorni non si riuscirebbe ad arrivare ovunque sia perchè, eventualmente chiedendo “aiuto” ad una ditta esterna (con i macchinari appositi per i grandi spazi) costerebe una tombola.
Inoltre nemmeno si riesce ad eliminare l’inestetica erbaccia lungo le mura ubiche (situazione che si ripresenta ogni anno da almeno 20 anni) figuriamoci se si riuscisse ad arrivare a tagliare l’erba ogni 2 settimane in tutto il territorio comunale, frazioni e contrade incluse…
@
tropeano, hai ragione.
interrogazione già in “possesso” di canesin, attendiamo la risposta.
grazie!
Che fine ha fatto la presente interrogazione Conti ? Non la vedo nell’ ordine del giorno di oggi.
http://www.comune.macerata.it/Engine/RAServePG.php/P/132501CMC0200/M/22461CMC0207
Leggo invece, altre discussioni di certo meno prioritarie, come quella avanzata da Tacconi sulla Specula. La faccio io pertanto un’ interrogazione ai nostri “amministratori delegati di condominio pubblico ” :
La questione della Specula risponde ad un bisogno reale e urgente della cittadinanza tale da scavalcare quella della cura degli spazi di verde pubblico?
Mi rivolgo direttamente a Tacconi ora:
“Perchè non ha rinunciato a questa non priorità, per sostenere noi della Fabbrica di Nichi di Macerata che abbiamo fatto tutto il possibile per portarlo all’attenzione del Comune? La nostra azione- provocazione, meritava una risposta in tempi brevi perchè è la città , che avverte la vostra trascuratezza in una questione per niente marginale nel contesto dei vostri doveri. Oggi alla negligenza, vuol dire che si aggiunge anche l’indifferenza da parte di voi tutti: ne prendiamo atto.
Si potrà non essere più o meno autenticamente di sinistra, ma come non condividere questo pensiero di Antonio Gramsci sulla partecipazione alla politica ?
Antonio Gramsci – Indifferenti
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“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.
11 febbraio 1917
Tra via zincone e via sorcinelli, davanti al supermercato, c’è un piccolo spazio verde con alcune panchine.La scorsa settimana hanno tagliato l’erba ed è cosi’ venuta alla luce una piccola discarica.Tavole di legno,vetro,plastica,,feci di cani, carta eccetera.Anche carta datata (scontrini,giornali) con date vecchie di oltre un mese.
Ho sollecitato l’ufficio ambiente a far provvedere alla pulizia.
Alle 8 del mattino dopo qualcuno ha provveduto a lavare la strada ed i marciapiedi attorno lo spazio verde. Piu’ tardi hanno poi provveduto a raccogliere i rifiuti. Non so chi è stato.Purtroppo ero fuori Macerata. Risultato: stamattina ho segnalato all’ufficio che, dopo la pulizia, nello spazio c’era ancora una tavola (dimensioni cm.100×40 circa),plastica,carta, e le preesistenti feci di cani. Qualcuno è passato di nuovo a pulire. All’assessore competente domando, e gradirei una risposta su questo sito,: a chi è affidata la pulizia degli spazi verdi? Con quali modalità? Quali verifiche vengono fatte al fine di controllare l’esatto adempimento dell’incarico?
Assessore La ringrazio fin d’ora per la risposta.
Mentre tutto il Comune di Macerata, compreso il Sindaco e l’Assessore competente, hanno mostrato assoluta indolenza e autoreferenzialità per questo nostro gesto che voleva far da corto circuito tra la vita e la politica, per usare le parole di Vendola ( altro che contatto… è sparita anche dall’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 19 luglio, la questione sollevata dalla Fabbrica di Nichi di Macerata sul verde pubblico) ecco la risposta dell’Amministrazione Comunale di Gravina di Puglia (centrodestra) che ringrazia ufficialmente La fabbrica di Nichi Gravina, per un’ analoga azione compiuta sul territorio.
” Cari ragazzi, è la vostra determinazione e il vostro impegno che ci deve guidare a restituire una città degna di essere “vissuta”. Il vostro impegno e la vostra determinazione mi commuove e mi spinge a mantenere una promessa che ho fatto il primo giorno da assessore: restituire ai bambini i loro spazi verdi.
Lunedi 26, con gratuità e grande senso civico, ci avete dimostrato che c’è una società sana che vuole ancora impegnarsi e non vuole arrendersi al degrado e all’abbandono.
La pulizia del Parco Robinson è un segno tangibile di gratitudine e ammirazione che vi faccio a nome mio, del Sindaco On.le Giovanni Divella e dell’intera Giunta Comunale.
Un ringraziamento sincero che non resterà isolato, con voi desidero costruire un percorso di rinascita e far sì che il vostro amore per la città sia un volano per tutti quelli che hanno smesso di amare una città straordinaria, Gravina. Grazie. ”
Rag. Pino Prezzano
Assessore