Il re è Bianchini, la regina Pantana
Sacchi sale sul podio, Mari quarto

Tra i più votati anche Carbonari, Ricotta, Castiglioni, Lattanzi, Tacconi e Conti

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di Beatrice Cammertoni

E’ Massimiliano Bianchini il candidato consigliere più votato. Il leader di Pensare Macerata conferma ancora una volta la sua capacità di raccogliere consensi tra gli elettori maceratesi, come da lui stesso ribadito, mettendo in luce una tendenza positiva nei suoi riguardi evoluta nel corso degli ultimi appuntamenti elettorali. Dopo l’exploit alle primarie del centro-sinistra, Bianchini conta, completato lo spoglio di tutte le sezioni, ben 367 voti. “Un risultato clamoroso considerato il calo generalizzato delle preferenze espresse. Con me entrerà in consiglio anche un ragazzo cresciuto nei Salesiani, Antonio Carlini, sicuramente un valido elemento. La lista poteva fare di più, ma da comunque un contributo importante a tutta la coalizione.”  Con il ballottaggio, si ripartirà da zero e Bianchini ribadisce la volontà di mantenere la competizione su toni sobri: “Continueremo a sostenere Carancini, tra 15 giorni si giocherà una partita che va combattuta pacatamente, perchè questa è la chiave.”
E’ Deborah Pantana, invece, la donna più votata. Prima con 336 voti tra i candidati del Pdl, commenta così l’ottimo risultato ottenuto: “Sono molto felice per l’affetto dimostrato nei miei confronti dai maceratesi. Questi voti confermano che il lavoro di questi ultimi dieci anni è stato apprezzato dai nostri sostenitori. Per me Macerata è la città più bella del mondo, è qui che vivo e qui c’è la mia famiglia. Il fatto che io abbia ottenuto tutta questa fiducia fa onore a tutte le donne in politica che con determinazione e coraggio potranno portare ad una rinascita.”
Sono 330 le prefenze che si aggiudica, sempre tra le file del Popolo delle Libertà, Riccardo Sacchi, mentre superano i 100 consensi Claudio Carbonari (255), Pierfrancesco Castiglioni (233), Uliano Salvatori (127), Francesco Formentini (108) ed i giovanissimi Raffaele Belogi (104) e Marco Guzzini (140). I consiglieri comunali uscenti, Arrigo Antolini e Silvano Iommi, invece, raggiungono un risultato inferiore alle aspettative, fermandosi rispettivamente a 67 e 96 preferenze.
Quello che fino a pochi mesi fa era dato come possibile candidato sindaco dell’Unione di centro, progetto poi fallito, Paolo Cotognini, si piazza di molto dietro al volto storico dell’Udc maceratese, Ivano Tacconi. Sono solo 67 i voti ottenuti dal primo, mentre ne guadagna 202 il secondo. Fabio Massimo Conti, candidato per la Lista Conti – Macerata Vince chiude con ben 199 consensi, seguito, tra i pù votati della lista da Marco Bernabei, 134. Poche in generale le preferenze espresse per i candidati consiglieri della Lega. 26 voti vanno a Erando Isidori, 24 a Simone Scattolini, 20 a Ubaldo Angeletti. Per Macerata nel Cuore è Francesca D’Alessandro a raccogliere ben 73 preferenze piazzandosi al primo posto nella lista.
Nel Comitato Anna Menghi, un altro volto storico della politica maceratese, Placido Munafò, si ferma al terzo posto con 53 preferenze. Risultato migliore per Luigi Pierini, 90 voti e Fabrizio Monachesi, 84. Vittorio Lanciani, a capo della  lista che porta il suo nome, ottiene solo 24 consensi, 16 in meno rispetto a Luigi Tallei, il più votato.

Il nome più scelto tra i candidati consiglieri della Lista Ballesi è Massimiliano Fraticelli, che guadagna 120 consensi.
Il primo nome tra quelli in lista con Maceratiamo è Roberto Cherubini, che chiude questa fase della campagna elettorale con 75 voti.
Sono molti i candidati del Pd che ottengono più di 100 consensi: Romano Mari, al primo posto, ottiene 276 preferenze, Narciso Ricotta, coordinatore locale del partito, 235, Luigi Carelli 182, Alferio Canesin 160, Mauro Compagnucci 159, Bruno Mandrelli e Andrea Netti 156, Ulderico Orazi 154, Gilda Coacci 138, Marco Menchi 135, Luigi Carelli e Claudio Machella 132, Marco Gasparrini 131, Maurizio Del Gobbo 129, Romoli Maurizio 109, Staffolani Daniele 103 e Marco Morresi 102.
Il medico maceratese, protagonista con Carancini, Tartabini, Mandrelli e Bianchini delle scorse primarie del centro-sinistra, commenta così il suo successo personale: “10 anni fa presi più voti di tutti con la Margherita, 5 anni fa fui secondo dietro  Carancini, il risultato attuale dimostra che la fiducia nei miei confronti si è ormai standardizzata. E’ stata una campagna dura, siamo in campo da fine novembre, ma siamo pronti ad iniziare un nuovo ciclo. Ce la metteremo tutta per iniziare una nuova storia. I miei complimenti vanno intanto a Sciapichetti che porta equilibrio: per il mare c’è la Giannini, per la montagna Comi, per Macerata Angelo.”
Tra i candidati di Sinistra per Macerata spiccano i 96 consensi a Pierpaolo Tartabini ed gli 84 del più giovane Stefano Casulli.

Il capolista di Rifondazione Comunisti Italiani, Michele Lattanzi, ottiene ben 230 preferenze, l’ex-Assessore Provinciale Alessandro Savi 185, mentre Pantanetti e Borgiani si attestano rispettivamentea 82 e 74 preferenze. La giovane candidata Gabriella Ciarlantini, ottiene il miglior risultato tra i Verdi con 85 voti. L’esito delle elezioni non premia invece Raffaele Delle Fave, volto di Alleanza per l’Italia, che guadagna meno consensi (44) del candidato Micozzi (72). Guido Garufi è il più votato tra i candidati dell’Italia dei Valori con 72 preferenze.


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