Alberi (e non solo) di Natale,
ce n’è per tutti i gusti

Ha suscitato polemiche il palo di ferro zincato nella piazza di Urbisaglia

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di Eleonora Ciaralli

Scuole chiuse, bimbi a casa, tempo di festa: sono questi i giorni in cui è piacevole, oltre allo stare in compagnia dei propri cari, anche andar girando per riscoprire il volto delle nostre terre oppure per partecipare alle attività tipiche di questo periodo dell’anno. Tante sono le iniziative che si ripropongono di allietare le giornate dei marchigiani: dai classici mercatini natalizi, ai tradizionali presepi, passando per Befane in volo e torroni da guiness dei primati…

Noi col nostro “Viaggio nelle Marche” vogliamo però proporvi uno spunto diverso di viaggio, un tour non convenzionale attraverso uno dei simboli per eccellenza delle festività Natalizie: l’Albero di Natale. Figlio delle credenze nordiche, l’albero di Natale ha assunto la forma attuale da quasi due secoli e dalla Germania ha irradiato la sua tradizione in quasi tutti i paesi del mondo. Anche nelle Marche oramai non esiste comune, attività o semplice casa in cui, in questi giorni, non faccia bella mostra di sé un abete “bardato” a festa. I primi alberi che vorremmo segnalarvi  sono quelli della “discordia”. Ha suscitato tante polemiche ed un provocatorio comunicato giunto in redazione con il titolo di “AAA Albero di Natale cercasi” il tecnologico albero di Urbisaglia (nella foto in alto)). Per la sua realizzazione niente alberi veri ma un palo di ferro zincato e tre filari di lampadine posizionate in cerchio dall’alto verso il basso: certamente originale se non fosse che, più che ad un albero di Natale, assomigli ad un lampadario. L’uso della tecnologia la fa da padrone anche nelle polemiche suscitate dal grande albero di Osimo: un video su Youtube ne testimonia la festosa accensione e ben 4 sono i gruppi nati su Facebook tra favorevoli e contrari al tripudio di 33000 led (come il numero degli abitanti osimani ) che fa bella mostra di sé nella piazza centrale della città anconetana.

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Non sono solamente però le piazze a far da scenario a questi simboli delle festività. a Piediripa è la rotatoria stradale principale ad essere stata impreziosita di un albero. Anch’esso interamente realizzato con le classiche lampadine, è stato posizionato proprio sopra la skyline di plexiglass raffigurante la città di Macerata, a testimonianza di come oramai le rotatorie stiano divenendo dei singolari biglietti da visita delle città anche in tempo di festa.

Altro stile è quello adottato dalle aziende. Per chi, come la Guzzini di Recanati, fa della luce il proprio mestiere le festività divengono occasione per dimostrare ancora una volta le proprie innovazioni. E’ così che, sulla facciata dello stabilimento di Fontenoce (foto al centro), l’albero viene semplicemente “disegnato” dalla luce insieme all’immagine della luna piena ed alla beneaugurante scritta: “La luna ridente vi augura per il 2010: Better Light for a Better Life” festeggiando così anche i “Cinquanta Anni Luce” dell’azienda. Da ultimo, quasi di fronte alla Guzzini, c’è  il grande classico, l’albero che ogni anno non manca mai di incantare adulti e piccini: l’albero della Clementoni (foto in basso). Tripudiante di luci ed imponente nelle dimensioni, l’albero della famosa azienda di giocattoli è l’unico ad essere un “albero vero”. Sarà allora forse per questo motivo o per il suo esser creato da chi conosce molto bene la componente ludica esistente in ognuno di noi, che davanti ad esso tutti restano semplicemente senza parole…e senza polemiche!

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